Fotografia

E’ con estremo piacere che torno a parlare di fotografia in questa notte di jet leg. Dato che non si riesce proprio a dormire a causa del cambio di fuso orario ho deciso di mettermi in pari con una notizia che mi era giunta durante il soggiorno in Nuova Zelanda e che non ero riuscito a causa della necessità di riuscire ad assimilare il più possibile da quella terra lontana.

Per quanto riguarda il lato fotografico l’anno 2011 si era concluso con l’enorme soddisfazione di vedere nelle librerie il libro “Milano cento anni di neve” nel quale sono contenuti alcuni miei scatti.

Il 2012 si è invece aperto con un enorme regalo ovvero la messa in mostra di un mio scatto ad Osaka in Giappone in occasione della mostra “100 viaggi per 100 persone”. La mostra è il risultato di un concorso bandito 2 anni fa dall’ associazione giapponese “100 NIN 100 TABI (100 viaggi per 100 persone)” con l’Associazione Culturale Giapponese Tokaghe dove 40 lavori, scelti tra quelli partecipanti al concorso, sarebbero stati poi esposti prima a Firenze e poi a Tokyo. A causa del terremoto e dello tsunami la mostra in Giappone è stata rinviata fino all’inizio di quest’anno.

Più che le caratteristiche tecniche della foto, di seguito breve racconto di com’è avvenuto lo scatto!

“Eravamo ad Hanoi e quello fotografato era l’unico treno con cadenza giornaliera. Partiva da Hanoi alle 6 della mattina e rientrava nella nottata. La stazione è situata nel centro di Hanoi e la linea ferroviaria passa direttamente tra i quartieri molto popolosi e animati della città. Subito dopo il punto dello scatto la ferrovia traccia un percorso rettilineo di poche decine di metri per poi piegare a destra sul ponte di Long Bien. Il ponte -più volte colpito durante i bombardamenti delle varie guerre che si sono succedute in vietnam e sempre ricostruito- è stato progettato da Gustave Eiffel. Il treno viaggiava decisamente lento… per un treno!!, ma estremamente veloce per noi che eravamo a piedi. Scattata la foto abbiamo corso fino alla fine della curva per gettarci al di la di un parapetto in ferro che faceva da protezione alla strada sottostante; il tutto tra le grida delle persone che ci dicevano in vietnamita (?!?) dove dirigerci e la sirena del treno alle ns spalle. Noi due siamo stati l’unico evento che ha distolto le persone della zona dalla loro quotidianeità: vivono a ridosso della massicciata e quando passa il treno continuano imperturbabili le loro faccende senza neanche degnare di uno sguardo il convoglio che passa loro accanto. Una volta passato il treno la massicciata torna essere una parte del loro quartiere per altre 12 ore e quindi tra i binari si mangia, si vende, ci si lava e si socializza!”

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2 Responses to Fotografia

  1. mondoteo says:

    Bellissimo scatto e bellissimo aneddoto!
    Anche io tengo un blog di viaggio se ti capita facci un giro!
    one love
    mondoteo

    • badflea says:

      Grazie per il tuo commento. Presto farò un giro per i blog dei nuovo followers! Sono curioso di conoscervi meglio!
      E di condividervi!

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